Gruppo Fratres "Sorriso" Ferla, donatori volontari di sangue

 

"E' più felice cosa il dare che il ricevere" (Atti 20:35)

 
     

La storia del mese di febbraio:     "Le piante ammalate"

     

 Nel parco d'una rinomata località alpina era stata allestita un'esposizione di medicinali di recente scoperta, capaci - come recitava il depliant della mostra - di aggredire e sgominare in pochi giorni tutte le malattie delle piante di ogni genere, specie e tipo, di cui la montagna offriva un ricco campionario.
I villeggianti, incuriositi, accorsero in gran numero, molti portando piante stente e malaticce, speranzosi di assistere, entro i termini previsti dalla cura, ai decantati, mirabolanti risultati.
Esperti internazionali di botanica erano giunti dalla Russia, dall'Australia, dal Giappone, dagli Stati Uniti, dal Brasile, dal Sudan, dal Marocco, da ogni parte del mondo e perfino dall'Italia: specialisti per le cure delle diverse malattie sulle diverse piante, nei diversi climi; tutto doveva svolgersi sotto il più severo e oculato controllo.
Ma fu un fiasco totale: la gente se ne tornava a casa delusa, riportandosi le proprie piante non solo ancora malate, ma addirittura in peggiori condizioni dopo i discutibili trattamenti medicamentosi.
Quand'ecco si presentò, snobbato all'inizio per le sue umili condizioni e perché sprovvisto di diplomi riconosciuti, un contadino che, senza tante parole e senza tante promesse, si mise all'opera. Applicando via via alle piante che gli venivano presentate la sua cura semplicissima, riuscì a guarirle tutte, fra la meraviglia e lo sbalordimento dei presenti.
La voce si sparse e la fama del guaritore prodigioso si ingigantì al punto che egli fu soprannominato "il taumaturgo". Venne organizzata una conferenza stampa per dare al contadino la più ampia possibilità di rispondere alle tantissime domande e rivelare nei minimi dettagli nomi e caratteristiche specifiche delle medicine da lui impiegate.
La conferenza durò pochi minuti: "Tutte le piante, ammalate di qualunque malattia, sotto qualsiasi clima - egli disse - io le guarisco nel modo più semplice e comune: butto acqua alla radice."

Questo contadino poco creduto e poco apprezzato è Gesù: Lui è l'acqua viva che risana alla radice tutte le malattie del cuore dell'uomo.

                                                                                                     (Tratto dalla rete)